Con DGR n. X/825 del 25/10/2013 e DDUO n° 10031 del 05/11/2013, Regione Lombardia ha approvato i Nuovi indirizzi in materia di tirocini.

In particolare il tirocinio extra-curriculare è un'esperienza temporanea in azienda finalizzata ad agevolare le scelte professionali attraverso una conoscenza diretta del mondo del lavoro, non legata a percorsi di istruzione e formazione e a cui possono accedere tutte le persone in età lavorativa.

Una delle più importanti differenze, rispetto al tirocinio curriculare, è l'obbligo per le aziende ospitanti di riconoscere al tirocinante un'indennità di tirocinio di almeno:
- 400 euro mensili o 300 più buono pasto/servizio mensa in caso di impegno giornaliero superiore alle 4 ore
- 300 euro mensili in caso di orario di lavoro inferiore o uguale alle 4 ore.

Destinatari e durata
a) Neoqualificati o neodiplomati del sistema di istruzione e formazione professionale, neodiplomati del sistema di Istruzione e neolaureati (se i tirocini sono promossi entro dodici mesi dalla data di conseguimento del titolo);
b) inoccupati, compresi i soggetti di cui al precedente punto a);
c) disoccupati;
d) immigrati con regolare permesso di soggiorno;
e) persone con disabilità di cui alla legge 23 marzo 1999 n. 68;
f) soggetti svantaggiati di cui all’art. 4, comma 1, della legge 8 novembre 1991 n. 381, compresi i condannati in condizione di detenzione o ammessi a misure alternative di detenzione, nei limiti stabiliti dalla vigente legislazione penitenziaria;
g) ulteriori categorie di soggetti svantaggiati destinatari di specifiche iniziative di inserimento o reinserimento al lavoro promosse dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dalle Regioni e dalle Province.

La durata è di:
- 6 mesi comprese proroghe per i destinatari del punto a);
- 12 mesi proroghe comprese per i destinatari dei punti b), c), d), f), g);
- 24 mesi per i destinatari del punto e).

Limiti all'attivazione dei tirocini extra-curriculari
a) Il soggetto ospitante può realizzare con il medesimo tirocinante un solo tirocinio (proroghe comprese) e non può realizzarne uno con persone con cui ha avuto precedenti rapporti di lavoro dipendente o altre forme di collaborazione.
b) Il soggetto ospitante, deve rispettare i seguenti limiti numerici, applicati all’unità operativa di svolgimento del tirocinio: 1) strutture composte dal solo titolare o con risorse umane in numero non superiore a 5: presenza contemporanea di un solo tirocinante; 2) strutture con risorse umane in numero compreso tra 6 e 20: presenza contemporanea di non più di due tirocinanti; 3) strutture con risorse umane in numero superiore a 20: presenza contemporanea di un numero di tirocinanti in misura non superiore al 10% delle risorse umane presenti, con arrotondamento all’unità superiore.

Nel conteggio delle “risorse umane” si devono ricomprendere:
- il o i titolari di impresa e i coadiuvanti, i liberi professionisti singoli o associati;
- i lavoratori con contratto a tempo indeterminato, determinato o di collaborazione non occasionale, di durata pari almeno a 12 mesi;
- i soci lavoratori di cooperative, come definiti dalla legge 3 aprile 2001, n. 142; per i rapporti non a tempo indeterminato deve essere rispettato il limite minimo di durata di 12 mesi.

Per le attività di carattere stagionale, lavoratori e collaboratori a tempo determinato potranno essere conteggiati anche in caso di durate inferiori a 12 mesi, a condizione che il loro contratto abbia inizio prima dell’avvio del tirocinio e si concluda successivamente alla conclusione dello stesso.

 

 

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